Fra draghi e caverne: un viaggio alla scoperta di Lubiana - Le Grotte di Postumia sono un vero e proprio paradiso sotterraneo
 
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    Mattei Cultura 28/04 28/04

    Fra draghi e caverne: un viaggio alla scoperta di Lubiana

    Le Grotte di Postumia sono un vero e proprio paradiso sotterraneo

    Il Ponte dei draghi I ragazzi delle classi 5C Lsa, 5B Lsa e 5A Inf dell’IIS “E. Mattei” di Vasto hanno avuto la fortuna di visitare, nel viaggio d’istruzione dell’ultimo anno di scuola superiore, oltre alle città di Trieste e Budapest, la ridente cittadina di Lubiana, capitale della Slovenia, considerata uno dei piccoli gioielli d’Europa.

    Gli studenti sono stati accompagnati da una guida che ha illustrato le particolarità della città attraverso leggende e cenni storici. Le sue origini affondano le radici nel mito del Vello d’Oro. La leggenda narra che l’eroe Giasone e i suoi Argonauti, conquistato il Vello d’Oro nella Colchide, si diressero lungo il fiumIl Ponte dei lucchetti e Danubio invece che verso il Mar Egeo; dal Danubio risalirono poi fino alla sorgente del fiume Ljubljanica. Una volta arrivati, demolirono la barca per riuscire a trasportarla fino al Mar Adriatico per poter tornare a casa. Giunti nei pressi dei confini di Lubiana, gli eroi si trovarono dinanzi ad un lago circondato da una palude, dove viveva un enorme drago che terrorizzava gli abitanti del luogo, ma Giasone riuscì ad ucciderlo.

    Un’altra versione è quella tramandata dai cittadini locali, secondo cui è stato San Giorgio a sconfiggere il drago, scaraventandolo nel sottosuolo. Da ciò nasce la credenza che i terremoti siano causati dalla creatura che cerca di liberarsi. Grazie a tali leggende, il mostro è diventato il simbolo della città.

    Passeggiando per il centro storico, è possibile trovare diverse raffigurazioni su tombini, parco giochi e anche sul famoso Zmajski most (Ponte dei draghi), dove dominano quattro statue dell’essere mitologico.

    Lubiana è conosciuta anche per la presenza di numerosi ponti, ognuno con le sue peculiarità, tra cui il Ponte dei Macellai ora ricoperto da centinaia di lucchetti, ma il cui nome deriva dall’adiacente mercato coperto nel quale numerosi macellai esercitavano la loro professione sin da tempi antichi.

    Lubiana, Città Verde d'Europa Il più caratteristico tra tutti è, però, il Triplice ponte. Inizialmente la città era circondata da una cinta muraria attraversata da un singolo ponte che costituiva l’unico accesso ma, una volta crollata, vennero costruiti gli altri due ponti per facilitarne l’entrata.

    Il ponte è situato vicino la piazza principale, luogo di ritrovo di tutti i lubianesi, intitolata al più celebre poeta sloveno France Prešeren. Qui vi è il monumento a lui dedicato che guarda simbolicamente verso via Wolfova, dove vi è il rilievo della sua amata Julija Primic, il cui amore fu ostacolato dalla differenza di ceto sociale. Le due statue sono rivolte l’una verso l’altra per simboleggiare l’amore indissolubile che ha fatto della ragazza l’unica musa per lo scrittore.

    Proseguendo per le vie centrali della città, ci si imbatte nell’imponente biblioteca cittadina, opera più importante dell’architetto Joze Plecnik in Slovenia. Il poeta France Prešeren

    Esternamente l’edificio riflette l’influenza dei palazzi italiani. La facciata, formata da mattoni e blocchi di pietra in forme diverse, presenta finestre dalla forma particolare, che ricordano i libri aperti. La costruzione nella sua ricca collezione custodisce anche numerosi manoscritti medievali e rinascimentali.

    Lubiana, oltre ad essere una città d’arte, è soprattutto un luogo tipico e caratteristico. Passeggiando pLa 'butara', ramoscello pasquale er il suggestivo mercato coperto, è possibile imbattersi nei prodotti locali e conoscere le tradizioni degli abitanti.

    Soffermandosi un po’ per i negozi, si possono trovare la cioccolata con il sale, la famosa grappa di Lubiana e il miele del territorio. Sconosciuto a molti è il dolce tipico della città, la “Gibanica”, realizzata con una base di pasta frolla ripiena di semi di papavero, ricotta, noci e mele disposti in un preciso ordine.

    Nel periodo pasquale è inoltre possibile trovare nei negozi di fiori dei ramoscelli decorati chiamati “butara”, che vengono fatti benedire durante la Domenica delle Palme.

    Ciò che rende la città di Lubiana un vero e proprio gioiello europeo è il fatto di essere stata proclamata nel 2016 Città Verde d’Europa. È la più ecologica di tutto il nostro continente, grazie alle numerosissime attenzioni che sia il governo che la cittadinanza rivolgono nella cura dell’ambiente. L’amministrazione comunale ha infatti realizzato, nel corso degli anni, il maggior numero di cambiamenti e di sviluppi per migliorare la qualità della vita nella capitale slovena, offrendo taxi elettrici, regalando 12mila alberi piantati per le strade e attuando una totale pedonalizzazione del centro cittadino.

    Non molto lontano da Lubiana troviamo Postumia, città slovena conosciuta per le sue grotte carsiche. Considerate un’attrazione La Sala degli spaghetti turistica eccezionale su scala mondiale, le Grotte di Postumia sono un vero e proprio paradiso di caverne e gallerie, che si estendono per circa 24 chilometri nell’altopiano carsico, nel bacino idrografico del fiume Piuca. Oltre ad essere le grotte più estese del Carso, sono le più visitate d’Europa. La parte delle grotte che è oggi visitabile (20 caverne su 12000 presenti in totale) è stata scoperta nel 1818 da un abitante del posto, lo speleologo Luca Čeč.

    Il trenino che conduce all'interno delle Grotte di Postumia La visita all’interno delle Grotte di Postumia è facilitata da un trenino che permette di svolgere la maggior parte del percorso turistico (circa 4 km), prima di proseguire con la guida per 1 km pedonale. Le concrezioni situate nelle grotte, come colonne, stalattiti e stalagmiti, si sono formate e continuano a formarsi attraverso processi impercettibili ad occhio nudo che possono durare migliaia di anni. Lo sviluppo di queste concrezioni è dovuto all’afflusso di acqua contenente carbonato di calcio, che si deposita permettendo la loro formazione.

    Grazie alla presenza di vari elementi e composti chimici, ma anche di alcune sostanze organiche, le concrezioni e le stesse pareti delle grotte possono assumere colorazioni diverse: bianco per il carbonato di calcio, rosso per il Il Diamante o Brillante ferro, grigio o nero per il manganese, verde per alghe e muffe. La temperatura media delle grotte è di 8°C, mentre il tasso di umidità è molto elevato, pari al 90%. Nella parte pedonale del percorso è possibile osservare le parti più caratteristiche delle Grotte di Postumia: la Sala degli spaghetti, così chiamata per la numerosa presenza di sottilissime stalattiti attaccate al soffitto che ricordano la pasta italiana, e il Diamante o Brillante, una stalagmite bianca considerata il simbolo dell’intera grotta, che per la sua forma è spesso associata ad un gelato.

    Nelle grotte è possibile trovare, inoltre, il “proteo”, un piccolo anfibio che vive solamente nelle zone carsiche europee, per questo motivo viene definito endemico. È una specie molto conosciuta per i suoi adattamenti in ambiente sotterraneo, in particolare in assenza di luce: il suo metabolismo è molto lento, infatti può restare per più di 10 anni senza cibo, è cieco ed è totalmente depigmentato. 

    La visita alle città di Lubiana e alle Grotte di Postumia si è rivelata divertente e interessante. Questo viaggio d’istruzione ha rappresentato l’ultimo momento di svago che gli studenti hanno trascorso insieme prima di lasciarsi e di intraprendere il loro viaggio nella vita da adulti.   

    Sicuramente diventerà un ricordo prezioso che i ragazzi custodiranno gelosamente in un angolo del loro cuore.

                                                                      I ragazzi della classe 5C del Liceo delle Scienze Applicate


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