Escursione a Winchester, un tuffo nel passato! - Un’esperienza che non capita tutti i giorni alla scoperta dall’antica Britannia
 
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Mattei Scuola-Lavoro 10/12/2018 10/12

Escursione a Winchester, un tuffo nel passato!

Un’esperienza che non capita tutti i giorni alla scoperta dall’antica Britannia

Ad un mese di distanza grande è la nostalgia delle tre settimane di alternanza scuola/lavoro trascorse a Bournemouth. Ecco quindi che siamo pronte a raccontare una delle tante gite svolte in Inghilterra durante i weekend.

Pronti alle 9 del mattino del 10 novembre per una nuova meta in compagnia del classico tempo inglese! Siamo carichi e felici più che mai per essere sopravvissuti indenni all’avventura della sera prima: una fuga dalla tempesta di pioggia e sabbia a Bournemouth Pier con un rientro a casa letteralmente zuppi dalla testa ai piedi.

Verso le 10.30 arriviamo a Winchester, una cittadina del sud dell’Inghilterra, piena di storia e monumenti, decorata da tantissimi poppies, ovvero i papaveri rossi il cui simbolo in Inghilterra ricorda i caduti delle due Guerre Mondiali e non solo.

La prima visita è stata a “The Castle of Winchester”, un castello medievale costruito nel XIII secolo in cui è custodita la copia della famosissima “Round Table”, la tavola rotonda dei cavalieri tratta della storia di Camelot con il re Arthur a cui si sono ispirati.

Per rimanere in tema ci siamo divertiti ad indossare i costumi tipici del ‘400, gentilmente offerti dal custode del castello, che vedendoci interessati ci ha proposto di provarli. Tra cavalieri, re, regine e monaci la sensazione è stata quella di fare un vero e proprio tuffo nel passato!

Finalmente è spuntato un timido sole, ‘classico’  dell’Inghilterra, così ci godiamo meglio una passeggiata nei “Queen Eleanor’s gardens”, i giardini inaugurati da Queen Elizabeth I nel XIII secolo. Dopo circa un’ora, ormai ricatapultati nell’era moderna, ci dirigiamo verso il “City Museum”, il museo cittadino che racconta la storia di Winchester, così come si è ingrandita ed evoluta dagli albori ad oggi.

Verso le 12 andiamo a visitare la “Winchester Cathedral”, costruita nel 1079 come cattedrale normanna, ma fondata sulle mura di una precedente chiesa voluta dal re Cenwalh nel 648. Nel 1093 venne restaurata, seguendo uno stile gotico inglese, per poi esser consacrata come cattedrale. La chiesa come la vediamo oggi è stata rimaneggiata più volte ed è stata oggetto di molte ristrutturazioni, in particolare per riparare i danni provocati dalla guerra civile avvenuta tra il 1642 e il 1648. La cattedrale di Winchester, dedicata alla Santissima Trinità, ai Santi Pietro e Paolo e a San Svitino è, tra l’altro, una delle più grandi d’Inghilterra e con la sua navata risulta avere la maggior lunghezza totale tra le cattedrali gotiche europee. Durante la visita ci siamo inoltre addentrati nella profondità della cripta, la parte più antica, luogo di pace e contemplazione, in cui abbiamo potuto ammirare la scultura “ Sound II” del celebre artista Antony Gormey. È stata un’esperienza che ci ha trasmesso emozioni contrastanti, con il mistero avvolto nell’aria.

La nostra visita della chiesa è poi terminata con un giro nel piccolo museo presente al suo interno, che conserva la Bibbia di Winchester, un reperto del XII secolo impreziosito con oro e lapislazzuli.

Dopo la visita alla Cattedrale il meteo ha deciso di perseguitarci ancora con un’incessante pioggia; in quel momento avevamo la pausa pranzo e ci siamo rifugiati dentro alcuni localini tipici di Winchester.

Nel pomeriggio visita a “Winchester City Mill and the fast-flowing River Itchen”, un antico mulino ad acqua ancora funzionante. 

Proseguiamo poi al piano superiore nel “Westage Museum”, in cui vediamo in funzione i macchinari collegati al mulino ad acqua  e le varie tecniche di lavorazione per ottenere la farina dal grano.

Verso le 15:30 finiamo il nostro tour a Winchester, il meteo nel frattempo dà cenni di miglioramenti, così andiamo a prendere l’autobus per tornare a Bournemouth. 

Un grande ringraziamento al nostro istituto, l’ IIS “E. Mattei”, e a tutti coloro che hanno permesso a noi e ai nostri compagni di viaggio di usufruire di questa grande opportunità.

di Alessia Granata

di Silvia Granata


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