38 anni fa moriva John Lennon - Mente ispiratrice dei “Beatles”, ha segnato la storia della musica
 
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    Mattei Persone 09/12/2018 09/12

    38 anni fa moriva John Lennon

    Mente ispiratrice dei “Beatles”, ha segnato la storia della musica

    8 dicembre 1980, New York, 72esima strada, ore 22.50. Un giovane si avvicina allo slanciato quarantenne che sta rincasando con sua moglie, lo chiama e poi, senza nemmeno aspettare la sua risposta, gli spara cinque colpi alla schiena. Circa un quarto d’ora dopo, quell’uomo viene dichiarato morto al Roosevelt Hospital e con lui va via anche un pezzo del sogno collettivo di un’intera generazione.

    Quell’uomo era John Lennon e l’8 dicembre di trentotto anni fa, poco dopo aver compiuto quarant’anni, la sua vita finisce per mano di un folle ossessionato dai Beatles, Mark David Chapman, immediatamente catturato e ancora oggi in carcere dopo essere stato condannato all’ergastolo.

    La storia di Lennon è inestricabile da quella della cultura popolare del Novecento, avendo egli segnato l’immaginario collettivo dal 1963 fino alla sua morte, coinvolgendo milioni di persone nel suo cammino dalle strade di Liverpool alla celebrità mondiale.

    Mente ispiratrice dei Beatles, che nacquero quando, ancora adolescente, invitò Paul McCartney a suonare insieme, con quel quartetto venuto dalla provincia britannica scosse le certezze, musicali e non, del mondo intero, infilando per sette anni un album capolavoro dopo l’altro, dimostrando una maturazione artistica impressionante in un così breve lasso di tempo.

    Dal rock and roll giunge alla musica sperimentale, insieme a McCartney, Starr e Harrison, John Lennon ha plasmato la musica dei suoi contemporanei e dei suoi successori, di fatto dando il via in pochi anni a moltissimi stili che avrebbero invaso il mercato negli anni successivi.

    Nonostante sia indubitabile che la sintonia trovata insieme ai suoi tre compagni di viaggio, finita nel 1970 con lo scioglimento del gruppo, avrebbe comunque rappresentato un vertice creativo difficilmente raggiungibile, Lennon ha prodotto capolavori anche negli ultimi dieci anni della sua vita, quando intraprese una carriera solista costellata di grandi canzoni.

    Non si può poi dimenticare il fatto che proprio a partire dalla fine dell’esperienza coi Beatles nacque il Lennon più politicizzato, che insieme a Yoko Ono divenne uno dei portavoce più noti del pacifismo.

    Per ricordare il suo impegno vi è certamente “Imagine”, sebbene possa essere ormai un brano eccessivamente sfruttato, suonato in qualsiasi occasione, è impossibile non includerlo tra le più belle creazioni del cantautore britannico. Il testo che sembra un manifesto di utopie, la musica cullante, l’arrangiamento di pianoforte ormai inconfondibile ne fanno uno dei brani non solo più belli di Lennon, ma dell’intera musica pop di sempre.

    Nel 1975 Lennon ha l’idea di realizzare un album di sole cover dei pezzi che hanno segnato la sua adolescenza, e quell’album, messo su con la collaborazione del produttore tanto celebrato quanto folle Phil Spector, diventa “Rock and Roll”. Tra i brani del disco, spicca “Stand by me”, la cover di questo grandissimo successo di Ben E. King del 1962, che Lennon reinterpreta con un sound più chitarristico e un’interpretazione vocale appassionata.

    Dopo cinque anni di assenza dalle scene, in cui si è dedicato pressoché esclusivamente alla vita familiare, Lennon torna con un nuovo album, “Double Fantasy”, diviso a metà tra composizione proprie e della moglie Yoko, dedita a pezzi più sperimentali. Tra i nuovi brani c’è “Woman”, un classico della canzone d’amore, una dichiarazione di devozione e riconoscenza totali alla propria partner, che assumerà ancora più forza dopo la morte dell’autore.

    L’ultimo singolo comparso con Lennon ancora in vita, “(Just like) Starting over”, segnò il ritorno del cantante sulla scena del pop. Si tratta di un pezzo giocoso, ottimista e ricco di quelle atmosfere ariose tipiche dei primi anni Sessanta, un testo d’amore particolarmente profondo. Tutte caratteristiche che diventano malinconiche quando, col brano ancora nelle radio, il cantante fu assassinato.


    di Sara Farina


    Parole chiave:

    beatles , johnlennon , musica , new york , rock

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