In ricordo di Padre Pino Puglisi - Il 15 settembre 1993 veniva ucciso dalla mafia il sacerdote di Brancaccio
 
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Mattei Riflessioni 15/09/2018 15/09

In ricordo di Padre Pino Puglisi

Il 15 settembre 1993 veniva ucciso dalla mafia il sacerdote di Brancaccio

“Perché si portava i picciriddi cu iddu”. Questa fu la motivazione del sicario che uccise il sacerdote Giuseppe Puglisi il 15 settembre 1993, giorno del suo 56esimo compleanno.
Sono passati 25 anni da questo tragico evento, che ha inciso una profonda ferita nella storia italiana, ferita che però la Sicilia intera, in particolare Palermo e il quartiere Brancaccio, è, in qualche modo, riuscita a risanare.

Come l'ha risanata? Grazie agli insegnamenti di persone proprio come Don Pino, come i giudici Falcone e Borsellino, come Peppino Impastato e come tanti, troppi altri, i cui progetti e la cui vita sono stati crudelmente cancellati dalla mafia. Ci hanno insegnato a non avere paura e ad avere coraggio, a combattere per i nostri diritti e la nostra libertà. Ci hanno insegnato che l'educazione, il rispetto e la “cultura” sono le armi fondamentali per distruggere l'odio, la violenza e l'ignoranza. La tomba di Padre Puglisi (foto F. Dario)

Io oggi voglio dirti grazie, Don Pino, e voglio dire grazie a tutti coloro che continuano a lottare, nonostante tutto. Avete sempre un posto nel mio cuore e nella mia mente. Perché per evitare che questi fatti accadano, è necessario non dimenticare.

E per non dimenticare bisogna insegnare. Alle nuove generazioni, a chiunque incontriamo per la strada abbiamo il dovere morale di raccontarle queste storie. E a questo punto un altro mio ringraziamento va al professore e scrittore Alessandro D'Avenia, grazie al quale ho conosciuto la storia di Don Pino, facendo tesoro delle sue parole e dei suoi insegnamenti. Abbiamo tutti ancora tanto da imparare, e spero che un giorno tutto il duro lavoro che voi avete fatto e state facendo ci porterà ad avere un mondo migliore, e “libero” dalle mafie.

di Flavia Dario


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