La scuola deve riacquisire valore! - Volge al termine un anno scolastico pieno di incresciosi atti di violenza
 
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Mattei Attualità 11/06/2018 11/06

La scuola deve riacquisire valore!

Volge al termine un anno scolastico pieno di incresciosi atti di violenza

Un altro anno scolastico è finito. Un momento di felicità per tutti, studenti, genitori e professori, ma soprattutto per lei: la scuola. Sì, proprio la scuola stessa, colei che ora, per tre mesi, potrà prendersi una bella boccata d’aria fresca. Una liberazione meritata dopo un anno faticoso. Il più duro probabilmente, perché mai come in questi nove mesi la scuola italiana è stata aggredita, addirittura umiliata.

Professori violentati fisicamente e verbalmente da studenti e persino da genitori per un misero voto non assegnato: il sei. Sono stati continui gli episodi di bullismo e cyberbullismo, il cui numero aumenta drasticamente anno dopo anno. Se ne sono lette e sentite tante in queste settimane in cui la vittima è stata sempre lei: la scuola. Non ha avuto scampo neanche negli ultimi giorni quando una mamma ha aggredito una professoressa, rea di aver dato un quattro a suo figlio.

Può sembrare un’esagerazione, ma questi atti osceni che hanno riempito le cronache riguardano tutti, non solo quel docente aggredito o la scuola. Tutti, ogni singolo uomo o donna, che sia un genitore o che si occupi di tutt’altro nella propria vita. Ci si ritrova, infatti, davanti a un problema sociale di grande portata che richiede una profonda riflessione. La domanda ricorrente è sempre questa: in quale direzione sta andando la società di oggi? Nel rispondere si riscontrano difficoltà e a volte si cerca di sfuggire al quesito per nascondersi da una triste verità. La realtà dei fatti dice in effetti che si è arrivati, purtroppo, quasi alla deriva. Questa non riguarda esclusivamente la scuola, che paga le conseguenze di un sistema sbagliato.

La scuola è il “centro di allenamento della vita”, dove per tredici anni ci si prepara alla vita che c’è fuori. Non può dunque non essere specchio della società. Gli incresciosi atti di violenza verificatisi quest’anno non hanno fatto altro che mostrare come il livello di cultura ed educazione si sia radicalmente abbassato

La colpa probabilmente è di una mentalità, che va sicuramente rivista. Ogni periodo storico ha il suo stile e le sue maniere, giusto che sia così, per questo tornare a mezzo secolo fa sarebbe un errore. Non bisogna rifiutare l’epoca attuale, che brutta come la si fa passare non è, ma bisogna cercare di gestirne le evoluzioni. La principale di queste, la tecnologia, da strumento d’avanguardia e di un’utilità estrema presenta anche dei grossi rischi. Essi vanno ridotti al minimo, in un unico modo: con l’insegnamento di un codice etico, di regole rigide da far rispettare.

E’ una missione che solamente un organo può realizzare: la scuola. La scuola, a cui vanno ridati valore supremo, importanza, cura quotidiana. Non ci si deve ricordare di lei solo quando si leggono notizie di cronaca, come quelle di quest’anno. I genitori, per il bene dei propri figli, dovrebbero collaborare con essa e non pensare unicamente ai voti, che numeri sono e numeri rimarranno. I professori dovrebbero avere più voce in capitolo nella crescita dei ragazzi in quanto persone con cui si rapportano tutti i giorni. La scuola deve cambiare. Ormai ogni anno si assiste ad un’affannosa corsa a finire programmi, interrogazioni e compiti tralasciando la materia prima: l’umanità. Gli adolescenti sono esseri deboli, vanno aiutati, ma ancor prima capiti. Fare l’appello, leggere i loro nomi e cominciare subito la lezione del giorno equivale a dare uno schiaffo a ragazzi in cerca di un confronto umano. Solo con quest'ultimo le care spiegazioni diventerebbero meno pesanti e acquisirebbero una loro logicità.

Sono un ragazzo che si appresta a compiere l’ultimo step della sua crescita scolastica: l’Esame di Stato. A breve la scuola sarà un mondo che non mi apparterrà più. Eppure la sua situazione continuerà a starmi a cuore, a essere parte dei miei pensieri. Perché a me la scuola ha dato tanto sul piano umano "trasformandomi" da bambino inconsapevole a uomo responsabile. Proprio per come sono diventato oggi, non posso accettare che chi verrà dopo di me non potrà godere di questo privilegio.

Cara scuola, goditi queste meritate vacanze, ma a settembre torna te stessa.


Parole chiave:

bullismo , educazione , etica , genitori , professori , scuola

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